«La fortuna bussa a Ladispoli». È questo lo slogan, accompagnato dal logo del SuperEnalotto e da una grafica celebrativa, che il profilo Instagram ufficiale del Comune di Ladispoli ha rilanciato per dare risalto a una vincita di oltre 42mila euro presso un esercizio commerciale locale.

Una scelta che riteniamo profondamente sbagliata, soprattutto perché arriva da un’istituzione pubblica. Dietro le vincite che fanno notizia c’è infatti una realtà ben diversa, fatta di dipendenze, risparmi dilapidati, indebitamento e famiglie in difficoltà.

I numeri dovrebbero far riflettere:

Nel solo 2024, in Italia, i cittadini hanno perso complessivamente oltre 21 miliardi di euro nel gioco d’azzardo, al netto delle vincite.

Secondo l’ultimo rapporto del Dipartimento di Epidemiologia del Lazio, nel 2025 le persone in trattamento per disturbo da gioco d’azzardo sono aumentate del 16% rispetto all’anno precedente, in un contesto in cui gli stessi operatori sanitari ritengono le persone in cura solo la punta dell’iceberg rispetto alle reali dimensioni del fenomeno.

Tra le persone in cura, l’età media del primo approccio al gioco è di appena 16 anni. Un dato che evidenzia quanto sia importante intervenire precocemente, soprattutto tra i giovani.

E a Ladispoli cosa si sta facendo per contrastare questo fenomeno?

In passato, grazie a finanziamenti regionali, era stato avviato un progetto di prevenzione che prevedeva uno sportello informativo e iniziative di sensibilizzazione rivolte alle scuole e agli anziani. Che fine ha fatto quell’esperienza? Quali servizi e iniziative sono oggi disponibili per i cittadini?

Riteniamo necessario un maggiore impegno dell’Amministrazione comunale, anche attraverso la ricerca di nuovi finanziamenti regionali e la collaborazione con la ASL Roma 4, per promuovere interventi di prevenzione mirati, in particolare nelle scuole e nei centri anziani. Un plauso va a Libera Presidio Cerveteri Ladispoli , da tempo impegnato nella sensibilizzazione e nel contrasto al gioco d’azzardo sul nostro territorio.

Nel frattempo, il nostro portavoce Fabio Paparella ha presentato una segnalazione formale all’AGCOM, affinché accerti se la pubblicazione del Comune violi il divieto di pubblicità, anche indiretta, dei giochi con vincite in denaro previsto dall’articolo 9 del Decreto Dignità.

Ma al di là dell’accertamento giuridico, il tema è soprattutto quello della responsabilità e della coerenza istituzionale. Comprendiamo l’importanza di valorizzare gli esercizi commerciali della nostra città, ma farlo celebrando una vincita al SuperEnalotto attraverso i canali ufficiali del Comune trasmette un messaggio che riteniamo inopportuno.

Le istituzioni dovrebbero essere in prima linea nella prevenzione delle dipendenze, non contribuire a rendere il gioco d’azzardo più attraente.