Per concerti, feste e spettacoli di piazza l’Amministrazione Grando ha destinato negli ultimi quattro anni circa 2,5 milioni di euro. Per completare il finanziamento di un’opera fondamentale per la sicurezza dei cittadini, invece, ci dicono che manca ancora un milione.

Le conseguenze di queste scelte sono sotto gli occhi di tutti: strade trasformate in fiumi, abitazioni allagate, cittadini costretti a subire continui danni e persino l’acqua che penetra nelle aule della scuola Corrado Melone e nel PalaSorbo. Non possiamo continuare a parlare di “emergenza” ogni volta che piove.

Manutenzione mancante e consumo di suolo

La mancata o insufficiente pulizia di tombini, caditoie e bocche di lupo è una criticità che denunciamo da anni: la manutenzione della rete di raccolta delle acque piovane deve essere sistematica e programmata. A questo si aggiunge il consumo di suolo indiscriminato, di cui questa Amministrazione è stata convinta fautrice. Continuare a cementificare e impermeabilizzare il terreno riduce la capacità del suolo di assorbire l’acqua, aumentando il deflusso superficiale e aggravando il rischio di allagamenti.

Il Piano antiallagamento di Miami e Cerreto: promesse non mantenute

Emblematica è la vicenda del Piano antiallagamento di Miami e Cerreto, un progetto atteso da oltre vent’anni per il quale erano già stati stanziati 1 milione di euro dalla Regione Lazio e 300.000 euro tramite mutuo comunale.

  • Nel novembre 2024, grazie al lavoro di ricerca documentale, accessi agli atti e verifiche del nostro allora consigliere Fabio Paparella, l’Amministrazione si era impegnata ad avviare la gara entro giugno 2025: una promessa non mantenuta.
  • Nel dicembre 2025, a seguito di un’interrogazione del nostro consigliere Gianfranco Marcucci, abbiamo appreso che mancava ancora circa un milione di euro per realizzare l’opera.

Oggi, a ottobre 2026, non c’è ancora nessuna gara all’orizzonte e i cittadini continuano a subire danni e allagamenti.

Le richieste dirette all’Amministrazione

Nel frattempo, le risorse per feste ed eventi continuano a essere stanziate. Il problema non è organizzare concerti, ma spendere per l’intrattenimento mentre interi quartieri aspettano da decenni opere fondamentali per la propria sicurezza. Chiediamo quindi all’Amministrazione Grando di spiegare chiaramente:

  1. Quali interventi di manutenzione siano stati effettivi sul territorio;
  2. Quando partirà finalmente il Piano antiallagamento;
  3. Cosa intenda fare per risarcire o tutelare le famiglie che hanno subito danni.

Per Ladispoli Attiva, la mancata prevenzione del rischio idraulico e idrogeologico rappresenta uno dei fallimenti più gravi di questa giunta. Ladispoli non ha bisogno di una festa in più e di un tombino pulito in meno, ma di un’Amministrazione capace di distinguere le vere priorità.

Perché i concerti durano una sera, ma i danni degli allagamenti restano nelle case dei cittadini.